Cazzate compiute tra venerdì e sabato.
Non mi meraviglia nemmeno che i carabinieri siano capaci di giocare al ricatto. O che dopo Papi e Noemi e tutta l'allegra triste brigata si cerchi di giocare al vecchio "un colpo al cerchio ed uno alla botte". Con tanto, pare, di set preparato (polverine bianche e tesserini di riconoscimento col nome, roba che nemmeno nelle commedie con Lino Banfi)...
Mi ricordo solo benissimo che nell'ormai lontano 2005 alcuni supersimpaticoni vennero intercettati o giù di lì mentre discutevano (tu guarda) di metter su un'analoga operazione-ricatto sempre ai danni di Marrazzo, sempre a base di trans e puttanate varie. Tipica sensazione di deja-vu.
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Molto più interessante è la lettura del libro di Beppino Englaro.
Vorrei avere un padre come lui, se mai dovesse (scongiuri) capitarmi quella che i moralisti della domenica chiamerebbero la "fortuna" di ritrovarmi in stato vegetativo, a vivere da morto, a morire in vita.
Vorrei avere a fianco qualcuno capace di dire "se amo davvero una persona, devo permetterle di andarsene come lei avrebbe voluto".
Quando ho visto La vita senza limiti in vetrina ho pensato "non è che qualche anima santa di Scienza & Vita chiederà che sequestrino questo libello tanto pericoloso ed immorale?" e un attimo dopo già ero alla cassa a pagare la mia copia.
Vorrei avere la fortuna di vivere in un paese dove per ogni Paola Binetti e suora che "lascia la tua bambina a noi come una bambola" e moralista che "io so cosa voleva Eluana e suo padre no" ci fossero centomila Beppino Englaro. E' l'ennesimo desiderio destinato a rimanere mai realizzato.
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